MARIANO “THE HIGHWAY” GUAZZALOCA  
Drums and percussions  
Nato a Cento il 22/07/1979 - Fin dall’infanzia Mariano “The Highway” Guazzaloca (soprannome “guadagnato sul campo” in quanto fa più chilometri lui di un camionista e, praticamente, manca solo che si metta la residenza in macchina) è spinto del proprio spirito creativo a cimentarsi in varie forme di espressione artistica.
Già da piccolissimo schegge della sua mente contorta vengono impresse su racconti, poesie, disegni e dipinti, passioni che coltiva tuttora (sono celebri i suoi quadri dalle tinte inquietanti che ritraggono persone in evidente stato di agonia e disperazione).
 
Nel 1993 si iscrive all’Istituto d’Arte “Dosso Dossi” di Ferrara, dove incomincia a familiarizzare con l’ambiente underground della città.
Il suo amore per le percussioni nasce contestualmente alla sua formazione artistica, e, come essa, è un’esperienza a 360°.
Ascolta di tutto: rock, pop, grunge, progressive, hard rock, fusion, heavy metal, jazz…si costruisce una rudimentale batteria casereccia e inizia a fare esercizio sotto l’influenza di batteristi di vario genere come Matt Sorum, Keith Moon, John Bohnam, Stewart Copeland, Nicko McBrain, Ian Paice, Carl Palmer, Nick Mason e altri.
 
Una volta entrato in possesso di una batteria “vera”, prende lezioni private di percussioni da un’insegnante e comincia a cercare un ingaggio come batterista per serate dal vivo.
 
Nel 2001 viene assoldato da Nicola “Nik Holiday” Sardi e Luca “Shies” Chiesa nella loro heavy metal band, i “Fury and Grace”, che lo svezzano in un’esibizione live proprio nella sua città.
Con questi inizia una serie di concerti che gli fanno prende rapidamente confidenza col pubblico, integrati da alcune esibizioni live come sostituto temporaneo nella Iron Maiden Tribute Band “Darkstalker”, in cui milita già da tempo come bassista Alberto “The Lover” Finardi.
 
Quando nel 2005 nascono i "Dioniso" (ora Bed Toys), Mariano “The Highway” Guazzaloca è pronto a mettere a disposizione del progetto le sue ritmiche dinamiche e a imbrattare di sangue (e birra) le pelli come nella migliore tradizione hard rock.